BRINDISI – Alcune vertenze talvolta sembrano non avere fine, anzi, più passa il tempo maggiore diventa la possibilità che ogni dialogo istituzionale naufraghi definitivamente.
E’ questo il caso della Società in House della Provincia di Brindisi “Santa Teresa”.
In questa vicenda sono coinvolti ben 113 lavoratori che con le loro rispettive famiglie hanno perso il diritto al lavoro e ad un’esistenza dignitosa.
Questa vertenza è ormai al terzo anno ed è iniziata con la famigerata riforma Del Rio, mai portata a compimento, eccezion fatta per la parte in cui si è disposto di ridurre le risorse per tutti questi Enti, creando una condizione di inagibilità economica senza ritorno.
A tal proposito e spinto dalla volontà dell’Ente Provincia , la Santa Teresa, nell’ottica di un proficuo risanamento Aziendale elaborava un Piano Industriale che a tutt’oggi risulta inattuato, in uno a tutte quelle possibilità che permetterebbero di attingere a risorse economiche.
Ricordiamo che fra le risorse ad oggi esigibili vi sono quelle da utilizzare nei 6 anni a decorrere dal 2017 per programmi straordinari di manutenzione della rete viaria delle province ed approvate con il Decreto Sud( L.18/17) .
Il 38% di tali somme saranno destinate al Sud ed in Puglia potrebbero essere intercettati oltre 10 milioni di Euro (€.10.765241,14)
A questo dovranno sommarsi una serie di provvedimenti assunti dallo stesso Socio Unico della Santa Teresa, la Provincia di Brindisi, la quale – in palese conflitto con l’atto di indirizzo del Consiglio Provinciale che prevedeva di trattenere la partecipazione societaria della Santa Teresa – ha affidato una serie di servizi che ricadono nelle competenze della Santa Teresa, a società esterne e con affidamento diretto.
Poiché la somma non è di modesta entità, si discute di oltre €231.000 , che ben avrebbero potuto essere gestiti per ridare linfa alla società ed ai suoi dipendenti.
Ed infatti, la Società Santa Teresa proprio per poter gestire questo genere di appalti è stata accreditata presso la piattaforma ANAC ex D. Lgs 50/16, ciò nonostante in questa delicata vicenda non ha mai ricevuto alcun invito a partecipare all’offerta economica, tant’è che i lavori sono stati affidati direttamente a favore di soggetti terzi estranei, in palese violazione dello statuto societario rappresentato al 100% dalla Provincia di Brindisi, lo stesso Ente che con atti illegittimi e contraddittori non permette alla Società Santa Teresa l’avvio del Piano Industriale.
A questo punto, si ribadisce, poiché il Piano Industriale della Santa Teresa prevede l’esecuzione di questo tipo di opere ( manutenzione ordinaria strade e scuole provinciali), considerando che ci sono svariate possibilità di catturare risorse, sia a livello governativo (€.10.765241,14 innanzi individuati) che Regionale, le OOSS CGIL CISL e UIL
DIFFIDANO
tutti gli organismi di Governo sia a livello statale che locale a provvedere alla corretta applicazione di tutta la normativa di settore, permettendo di conseguenza alla Società Santa Teresa ed ai suoi Lavoratori di porre in essere il PIANO INDUSTRIALE approvato dal Consiglio Provinciale con Deliberazione n.40 del 20.12.2017.
Da tale missiva ci aspettiamo una pronta convocazione con tutte le parti in indirizzo tesa all’assegnazione alla STM della ordinaria manutenzione di strade, scuole, biblioteca (ancora inutilizzata) ed altre attività di cui al D.gls 16 giugno 2017, n.100, oltre alla ricollocazione, con provvedimento di competenza Regionale, di una parte del personale interessato, presso il Mercato del Lavoro e il Centro per l’Impiego della Provincia di Brindisi ormai al collasso per carenza di personale.
Nelle more di un urgente riscontro, distinti saluti.
Il Segretario Generale CGIL Il Segr Generale CISL Il Segretario Gen. Uil Antonio Macchia Antonio Baldassarre Tonino Licchello